Articolo – CND – Formazione + Certificazione

Cosa sono i CND e perché importante la formazione su questo tipo di controlli?

Gli aerei non volano, i treni non corrono, le auto non vanno, le centrali si fermano e non producono energia ed il mondo moderno così come lo conosciamo si ferma. Grazie ai CND tutto questo resta soltanto un brutto incubo.

Il collaudo CND consiste in metodologie di prova che permettono di lasciare integro il manufatto sottoposto al controllo e ricavarne importanti informazioni inerenti lo stato e la conformità. 

I manufatti o le strutture possono essere verificati in tutte le situazioni (dalle prime fasi di produzione fino alla vita in servizio) e possono essere testati più volte con differenti metodi e tecniche per l’intero ciclo vita. Il monitoraggio delle condizioni garantisce efficienza, produttività, affidabilità e non ultima redditività.

Sempre più spesso vengono introdotti nuovi materiali (compositi) e nuove tecnologie (AM) che portano a strutture più complesse, pertanto per tenere il passo con questi cambiamenti e dimostrare la conformità o meno dei nostri prodotti, dobbiamo essere in grado di condurre i test ad alte prestazioni.

Tutto questo non si può pensare di ottenerlo senza un adeguato percorso formativo che sfoci poi nell’ottenimento del patentino certificato. 

A chi è rivolta la formazione sui controlli non distruttivi e quali sono le motivazioni alla base di questa scelta formativa?

Tale formazione è rivolta a figure professionali come tecnici del controllo qualità, di produzione, coordinatori di saldatura, responsabili di processo e di prodotto, progettisti ed ispettori. È oltretutto fortemente consigliato che più figure appartenenti alla stessa azienda prendano parte a questi corsi, in quanto consentono l’acquisizione di competenze trasversali sulla defettologia, sulle possibilità ed i limiti dei metodi e delle tecniche di controllo e, non ultimo, sull’utilizzo di un linguaggio comune che permetta la standardizzazione. 

Questo da un lato facilita molto la comunicazione sia interna che esterna con fornitori e clienti anch’essi certificati, e dall’altro lato mette al riparo dai classici, ma pericolosi, fraintendimenti che iniziano con “secondo me”, proseguono con “ma io l’ho fatto diversamente” e terminano con “abbiamo esperienze diverse”. 

L’operatore in possesso Uni EN ISO 9712 liv. 2 dichiara al mondo cose ben precise: la capacità di scegliere la tecnica più idonea, di condurre il controllo in maniera certa e di fornire un risultato sicuro.

A livello personale, inoltre, il raggiungimento di questo traguardo porta numerosi vantaggi, quali: 
  • l’incremento delle competenze specifiche effettivamente utili e rilevanti in azienda,
  • strumenti di lavoro innovativi che portano ad una miglior competitività,
  • una migliore organizzazione e capacità di problem solving,
  • aumento della motivazione grazie ad un’accresciuta autostima e maggior indipendenza nello svolgere le mansioni,
  • aumento della produttività.

Come si svolge questa formazione e cosa si ottiene in termini di sbocchi professionali?

La formazione in aula è approfondita e piena: si può contare sia sul rapporto diretto col docente sia su quello coi colleghi di corso, che portano avanti punti di vista e problemi ben oltre la nostra realtà quotidiana.

Oltre a questo, si offrono ore di pratica su una variegata casistica di campioni andando a utilizzare strumenti di cui poi si potrebbe valutare l’acquisto per la propria realtà produttiva.

Le lezioni in aula, poi, richiedono un coinvolgimento diretto, creano un’esperienza fatta di contenuti e conoscenze che si portano in azienda e di energie nel fare propri i contenuti di cui sopra. 


La figura professionale del Tecnico addetto alle Prove non Distruttive è richiesta, sia in Italia che all’estero, anche nei periodi di crisi. Tale figura si inserisce nei settori di mercato come quello manifatturiero industriale (dal biomedicale al settore gomma-plastica, dalle aziende siderurgiche e metalmeccaniche alle case automobilistiche, dalle imprese di costruzioni alle aziende del tessile e dell'abbigliamento, dal settore chimico all'elettronica), manutenzione,  oil&gas, civile etc.
Tale figura si inserisce in differenti aree aziendali, come collaudo qualità materiale in ingresso e testing finale, oppure a supporto della R&D e progettazione, fino al customer service.
Offre la possibilità di intraprendere un lavoro autonomo o dipendente, qualificato ma che richiede impegno, responsabilità e frequente aggiornamento.

Il modo migliore per concludere queste righe di reciproco scambio non potrebbe essere altro se non il riportare una ispirante citazione di Henry Ford.

“Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia venti o ottant’anni. Chiunque continui ad imparare resta giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane.”
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